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Author: Raffaella Created: 09/02/2007 23.34
Il Blog è un luogo di incontro per quei lavoratori "maturi" siano essi dipendenti o autonomi, espulsi dal mercato del lavoro o che vedono a rischio la conservazione della loro occupazione. Lavoratori le cui possibilità di ricollocazione nel ciclo produttivo sono difficili o praticamente inesistenti. Scriveteci...

lavoro o pettegolezzo ?
By Raffaella on 25/05/2007 3.04

articoloLavoro.gif

 

 

L'articolo di un nostro socio pubblicato su Lavoro e Carriere e la risposta del suo direttore ... per scaricare l'articolo cliccate qui

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Over 45 si parte: come cercare un nuovo lavoro
By Raffaella on 15/05/2007 7.29

...... dopo le esperienze di  ATDAL  con lo sportello al XVII Municipio, realizzato da soci volontari, ecco la nascita di altre iniziative    

Colgo l'occasione per ringraziare  i soci volontari che a Roma hanno dato vita regolarmente allo sportello ATDAL e hanno evidenziato la necessità di un supporto dedicato ai lavoratori Over40, grazie a: 

 Margherita, Marco, Alfio, Maria, Pina, Isabella, Giuseppe, Annarita, Giovanni, Sonia, Cristina, Aurelio, Walter, Luciano, Donatella, Antonio  e Francesca

da RomaLavoro

Over 45 si parte: come cercare un nuovo lavoro


Pubblicizzato attraverso una campagna di affissioni, uscite sui media e la spedizione di 1.500 lettere destinate a un campione rappresentativo, è partito il progetto di orientamento al lavoro per le fasce degli over 45. Nei COL Vignali e Tiburtino sono già arrivati i primi utenti. Diversi i percorsi, diverse le esigenze. C’è chi vuole rimettersi a studiare, riaprendo il percorso formativo. E chi ha solo bisogno di acquistare fiducia e trovare il modo migliore per mostrare di quanta esperienza è portatore.

Gli over 45 romani hanno ora uno specifico servizio di orientamento nella ricerca di un lavoro. E’ stato avviato da una precisa scelta politica dell’amministrazione capitolina e attuato attraverso il Dipartimento XIV e l’Assessorato per le Politiche per lo Sviluppo Locale, la Formazione e il Lavoro. Con il progetto europeo Laps and Raps (Local Action Plans and Regional Action Plans), Roma quest’anno dedica un’attenzione particolare ad una categoria di lavoratori considerata “difficile”, perchè spesso trascurata dalle dinamiche della mobilità, del reinserimento lavorativo e della formazione continua.

Due mesi fa, Roma Lavoro News aveva anticipato che sarebbe nato il nuovo servizio – che è bene ribadire non funge da collocamento dei disoccupati “maturi”, ma soltanto come sportello di orientamento al lavoro. Il nuovo sportello è stato preceduto da una capillare pubblicizzazione, attraverso una campagna di affissioni, uscite sui media e la spedizione di 1.500 lettere destinate a un campione rappresentativo (secondo indicazioni Istat) della fascia di lavoratori che si vuole interessare.

Per i due COL coinvolti nel progetto, il Vignali e il Tiburtino, si tratta quindi di dedicarsi con un’attenzione specifica a quella fascia di donne e uomini di mezza età – spesso con delle responsabilità familiari e una serie di competenze rese obsolete dalle trasformazioni dei processi produttivi – per i quali perdere il lavoro significa ritr ...

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GIANO: la doppia faccia in tema di PENSIONI di anzianità
By Raffaella on 10/05/2007 19.28

dal  Sole  24 ORE del 22 aprile 2007: Mobilità lunga, dalle imprese richieste record

L'accordo con i sindacati prima, la legge Finanziaria dopo, hanno previsto che ad accedere alla mobilità lunga possono essere 6mila lavoratori. Un limite che però è stato largamente superato dalle richieste presentate. Le domande arrivate al ministero del Lavoro hanno infatti toccato quota 12mila unità, esattamente 12.541.
In particolare circa 1.281 provengono da aziende in stato di insolvenza o imprese elettroniche «sottoposte a procedure concorsuali» dell'Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e per le quali è stata ritagliata, sul totale, una quota di 1.500 posti. Le restanti 11GIANO.jpg.260 sono invece le domande che arrivano da imprese in crisi che quindi dovranno essere spalmate sui restanti 4.500 posti a disposizione. Una scrematura difficile, quella che dovranno effettuare i tecnici del Ministero, ma che potrebbe essere facilitata dall'apporto di nuove risorse. In ogni caso la partita si dovrà chiudere quasi sicuramente entro giugno, prima cioè che si apra l'altro fronte, quello del Dpef, dove eventualmente includere, o meno, nuovi impegni di spesa.
In questa fase preliminare, comunque, la parte del leone la fa la Fiat (n.d.r dopo aver diviso i dividendi!!!)che chiede la messa in mobilità di 2000 lavoratori. Una domanda che fa leva sull'intesa, firmata il 19 febbraio scorso a Palazzo Chigi. Ma anche da parte Finmeccanica arrivano richieste per accompagnare alla pensione ben 1.500 lavoratori. Livelli di poco inferiori per l'Eni che, per Polimeri Europa, Syndial e Raffineria di Gela, chiede la messa in mobilità di circa 1.270 unità, mentre nell'area riservata alle società elettroniche del Sud arriva dalla Finmek, in grave stato di crisi e commissariata, la richiesta di oltre mille lavoratori.
Ma l'elenco del ministero è lungo: c'è Italtel che presenta la domanda per 300 operai mentre Alcatel supera i 700. Nel settore alimentare c'è Fiorucci che ne chiede circa 180. Da parte sua il gruppo Ericsson ha presentato una domanda per 300 operai, mentre oltre 200 sono le richieste di mobilità che arrivano dalla Tecnosistemi e più di 100 quelle presentate da Nuovo Pignone. Per il settore telefonico non mancano le domande della Sielte per circa 150 unità. Presenti anche le aziende tessili: La Perla ad esempio chiede la mobilità lunga per 250 lavoratori.
Sul fronte delle risorse, con la manovra di quest'anno il Governo ha già autorizzato la spesa di 2 milioni di euro per il 2007, di 59 milioni di euro per il 2008 e di 140 milioni di euro a partire dal 2009. Un impegno notevole che servirà a coprire il costo del lavoro, essenzialmente quello legato alla contribuzione previdenziale di questi lavoratori in attesa di raggiungere l'età pensionabile. Critici i sindacati: per Giorgio Santini segretario confederale della Cisl «le aziende stanno cogliendo questa occasione per alleggerire gli organici». Un approccio che rischia di creare non «pochi problemi» e di penalizzare «i lavoratori e le aziende che ne hanno effettivamente bisogno». «Certo - aggiunge - Santini - a questo punto sarà necessario un riposizionamento dei numeri, è chiaro però che questo aggiustamento dovrà essere molto selettivo ed ancorato ...

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"Se fai figli ti licenzio"
By Raffaella on 10/05/2007 2.27

Su segnalazione di Corrado

La storia di Franca, riportata dall'articolo di Recicogna.gifpubblica, costretta all'assunzione a firmare una lettera di dimissioni in bianco (come tante donne!), che il suo datore di lavoro ha utilizzato quando Franca ha confessato di essere incinta. Aveva già rinunciato ad una prima maternità per mantenere il suo posto di lavoro, la seconda volta NO... Franca ha avuto il coraggio di denunciare questa mostruosità...

qui potete scaricare l'articolo

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Regione Lazio: Nasce il microcredito
By Raffaella on 04/05/2007 0.26

su segnalazione di Walter

microcredito.jpg

Nasce il microcredito Il tuo impegno è la nostra garanzia  

Un fondo per amico

Per combattere la povertà e l'esclusione sociale, la Regione Lazio ha istituito il Fondo per il Microcredito. Il Fondo punta ad aiutare, con la concessione di piccoli prestiti, tutte le persone che hanno difficoltà di accesso al credito ordinario.  A chi è rivolto:  Persone che hanno bisogno di crediti di emergenza per spese non preventivate di prima necessità, ad esempio per la casa. Microimprese che operano in settori in cui sono diffuse l'economia sommersa e l'usura. Collettività finanziarie come condomini, mutue, cooperative, per progetti di ristrutturazione di immobili secondo criteri di eco-compatibilità e di accessibilità per i diversamente abili. Detenuti e Ex detenuti.  Il tuo impegno come garanzia Per le persone, l'erogazione varia da un minimo di 1.000 a un massimo di 10.000 euro. La restituzione è in 36 mesi. Per le microimprese e le collettività finanziarie, l'erogazione minima è di 5.000 euro, la massima di 20.000. Il tempo di restituzione va da un minimo di 36 a un massimo di 84 mesi. Per tutti il tasso di interesse applicato sarà dell'1%. Le rate saranno posticipate e verranno versate mensilmente presso l'Istituto di credito convenzionato scelto dal beneficiario. Non saranno applicate spese di istruttoria. Non ti saranno richieste garanzie patrimoniali. In caso di ritardato pagamento, sarà applicato un interesse di mora del 2%..

per maggiori informazioni: http://www.regione.lazio.it/web2/contents/bil_prog/microcredito/index.php

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dall'Ufficio Statistica del Comune su dati Istat e ISFOL : Lavoro flessibile a Roma
By Raffaella on 04/05/2007 0.06

   Sono 126 mila i lavoratori romani 'atipici', ovvero flessibili, interinali, co.co.co., a tempo determinato…. e  sono in aumento!!

numeridiroma.jpg E' il dato centrale della ricerca realizzata dall'Ufficio Statistica del Comune su dati Istat e ISFOL 2005, pubblicata sul periodico "I numeri di Roma. Statistiche per la città" (n. 1/2007). Un quadro d'assieme dell'occupazione 'non standard' nella capitale, a quasi cinque anni dall'entrata in vigore della legge 30/2003. Su 75.000 neoassunti nel 2005 (+0.6% rispetto all'anno precedente), quasi la metà ha trovato impiego nell'area dei cosiddetti lavori non standard. Il totale, come s'è detto, assomma a 126.000, l'11,6% del totale occupati (1.086.000). Sono soprattutto giovani tra i 15 e i 34 anni (59%), prevalentemente donne (58%), con molti diplomati e laureati (34%). Condizione imposta dal mercato del lavoro: sono 'atipici' nel 45% dei casi i contratti offerti dalle imprese. Tra questi, il 29% è legato ad una commessa specifica, il 12,3% riguarda il periodo di prova in vista dell'assunzione a tempo indeterminato, il 10,4% lavori stagionali.  Va poi aggiunta l'area del lavoro 'intermittente', cioè l'assieme di coloro che hanno concluso un lavoro e ne attendono un altro: 33 mila persone che, sommate ai flessibili in corso di contratto, porta il totale a circa 158 mila unità, pari al 13,5% della popolazione attiva.

Flessibili in crescita anche a Roma, dunque, ma con alcune specificità. Il mercato del lavoro romano offre maggiori prospettive di stabilizzazione rispetto al resto d'Italia: nell'ultimo quinquennio il 34% dei lavoratori a tempo determinato della capitale ha mantenuto un contratto atipico, contro il 37% nazionale; idem per altre forme di lavoro dipendente (30% contro il 39% nazionale) - ma per co.co.co e co.co.pro., molto richiesti a Roma dal terziario avanzato, è il contrario: è rimasto in piedi negli ultimi cinque anni il 60% dei contratti di collaborazione, a fronte del 43% su scala nazionale -  Per contro, a Roma il 56% dei contratti a tempo determinato si converte in tempo indeterminato (53,6% la media nazionale) e transita a quest'ultimo il 42% dei collaboratori, rispetto al 32% del dato italiano. Il lavoro a tempo indeterminato, dunque, resta l'asse portante dell'occupazione romana (90,6% del totale dei lavoratori dipendenti), ma cresce più lentamente (+3,4% nel 2005 rispetto al 2004) delle nuove tipologie di lavoro (+10,5%).  Il 62% dei nuovi occupati ha fra i 15 e i 34 anni e una volta su due trova un lavoro atipico, per circa un terzo come addetto al settore dei servizi alle imprese (29,6%), nei servizi sociali (14,3%), nel commercio (11,8%), nelle attività paramediche e di assistenza all'infanzia (11%).  La durata media di un contratto flessibile, a Roma e nel resto del Paese, è di un anno: per i lavoratori a tempo determinato, tuttavia, la situazione romana è migliore, perché i contratti con durata più lunga, tra i due e i tre anni, sono quasi il doppio della media naz ...

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Lettera a Enzo Biagi
By Raffaella on 23/04/2007 16.42

da Armando Rinaldi (Presidente ATDAL)

 

lettera.jpg

Carissimo Dr. Biagi,

bentornato !!! non credo servano altre parole se non un grazie di cuore.

Non Le faccio perdere tempo e vengo al dunque.

Un paio di settimane fa ho conosciuto una signora 50enne che ha lavorato come impiegata per una ventina di anni prima di essere privata del suo lavoro. Ha cercato di avviare una attività aprendo un piccolo negozio ma ben presto ha dovuto chiudere. Da qualche tempo è registrata presso una agenzia interinale che, di norma, la contatta la sera, all’ora di cena, per offrirle un lavoro di mezza giornata come cassiera in un grande ipermercato. Lavoro che la nostra signora accetta di buon grado essendo in condizioni economiche non proprio floride. Per ogni “chiamata” l’ipermercato stipula con lei un contratto della durata di 4 ore e, nel caso le chiedano di fermarsi anche nel pomeriggio, altro contratto per 4 ore. Il compenso pattuito è di 28 euro per 4 ore pagati con bonifico bancario dal quale viene scalato il costo del bonifico pari a 2 euro. Insomma, a fronte di una intera giornata di lavoro due contratti, due bonifici e due trattenute da 2 euro ciascuna.

Chi Le scrive è un ex-dirigente di azienda, ormai fortunatamente in pensione, che nel 1999, a 53 anni di età, è stato invitato a togliere il disturbo e non ha più avuto alcuna possibilità di ricollocarsi in ragione dell’età.

Nel 2002 ho dato vita ad una associazione non-profit con l’obiettivo di dare voce e tutelare (nei limiti delle nostre possibilità) i diritti degli over40 che perdono il lavoro a livello individuale e non riescono più a ricollocarsi. Considerati troppo giovani per la pensione ma troppo vecchi per lavorare sono costretti a vivere del tutto privi di reddito in attesa dell’unica possibile fonte di reddito che arriverà loro con la pensione non prima di avere compiuto i 60 (se donne) o i 65 anni (se uomini).

Caro Biagi, in questa condizione si trovano oggi nel nostro paese oltre un milione di madri e padri di famiglia. Spesso sono persone che portavano a casa il sostentamento per l’intera famiglia, spesso hanno figli ancora in età scolare e mutui da pagare, spesso hanno anziani che necessitano di cure e di assistenza.

Lei conosce benissimo i dati Istat che da anni, nonostante il Pil in sofferenza, la produzione industriale che stenta ed i consumi che si contraggono, ci parlano di un costante aumento dell’occupazione e, ul ...

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Fondi per assumere Over45 a Milano
By Raffaella on 20/04/2007 17.01

segnalato dal socio Dario

Fondi.pngmartedì 17 aprile 2007

Fondi per assumere over 45 a Milano

Stanziato un contributo a fondo perduto da 3 mila a 5 mila euro per le imprese della provincia di Milano che assumono lavoratori over 45

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali finanzia l'assunzione di soggetti over 45, attraverso un fondo perduto da 3 mila a 5 mila euro.

http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/727/fondi-per-assumere-over-45-a-milano.html

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LA PRECARIETA' ...
By Raffaella on 15/04/2007 23.34

precarietà.jpgEcco i dati più significativi riferiti dall'Assessore Provinciale al Lavoro di Milano Bruno Casati  nel corso del convegno sulla precarietà tenutosi a Milano il 14 aprile 2007.

DATI PROVINCIA DI MILANO

Aziende in crisi a livello provinciale (si tratta di aziende di una certa consistenza medio-piccole, medie e grandi che hanno chiesto l’intervento di ammortizzatori sociali): 180

DATI SUGLI AVVIAMENTI AL LAVORO

    Il 70% dei nuovi avviamenti avviene tramite contratti a termine di 3 mesi

     Il 20% dei nuovi avviamenti avviene con contratti della durata di 1 giorno

STRUTTURE PREPOSTE AL COLLOCAMENTO PUBBLICO E PRIVATO

In Provincia di Milano operano 13 Centri per l’Impiego Pubblici e 170 Agenzie Private

Ogni 100 lavoratori che trovano una occupazione:

-         3 la trovano grazie all’aiuto di un CPI

-         4 la trovano grazie alle Agenzie Private

-         93 trovano lavoro grazie a conoscenze personali

 

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Riscrivere il Dizionario della lingua italiana
By Raffaella on 07/04/2007 6.02

dizionario.jpgda www.beppegrillo.it e segnalato da Stefano

In onore della MacDonald è stato creato un neologismo: MacJob. Inserito nei dizionari inglesi. Il significato? "Attività sottopagata, senza stimoli, con pochi benefici. Richiede scarse competenze, è spesso temporanea e offre pochi o nulli benefici e opportunità di promozione."
La McDonald non è d'accordo, per lei il McJob è un lavoro ambito. Ma la globalizzazione dell'hamburger ha i suoi prezzi da pagare. E se tra questi ci sono lavori di m..da e la deforestazione globale non si può protestare con i dizionari.
Se la parola McJob dà fastidio alla multinazionale dei macelli, cosa
dovremmo dire noi per la parola precario o McBiagi? "Attività che non richiede nessuna competenza, comporta uno sfruttamento intensivo di breve durata, per la quale bisogna disporre di una laurea". O per caduto sul lavoro? "Assassinio di un lavoratore per mancanza di sicurezza non punibile dalla legge". O per Casa della Libertà? "Associazione di avvocati e imprenditori nata per depenalizzare reati ascrivibili ai suoi componenti". E per finanziere (in alternativa tronchetto)? "Individuo ben introdotto, ben vestito, che ambisce all'arricchimento personale attraverso il debito altrui, sia di privati, che di aziende".
Bisognerebbe riscrivere il Dizionario della lingua italiana. Dare alle parole il loro significato. Termovalorizzatore? "Produttore di diossine ad alta dispersione termica con produzione tumorale su larga scala". Partito? "Associazione di cittadini che ha lo scopo di svolgere una attività politica a proprio esclusivo vantaggio". Scolorinare? "Eliminare con la scolorina i consiglieri indipendenti dalla lista per il consiglio di amministrazione". Borsa Italiana? "Chicago degli anni Venti, capitalismo selvaggio dei Baroni Ladri nell'America del primo Novecento"(neologismi introdotti da Guido Rossi
il 6/4/2007).  Oggi camminavo sulle colline di Nervi. Una signora mi ha detto: "Buon  giorno". Le ho risposto: "Anche a lei, signora". E' bello quando le parole hanno il loro significato.

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