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Author: |
Raffaella |
Created: |
09/02/2007 23.34 |
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Il Blog è un luogo di incontro per quei lavoratori "maturi" siano essi dipendenti o autonomi, espulsi dal mercato del lavoro o che vedono a rischio la conservazione della loro occupazione. Lavoratori le cui possibilità di ricollocazione nel ciclo produttivo sono difficili o praticamente inesistenti. Scriveteci... |
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partecipiamo al sondaggio ! |
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By Raffaella on
22/01/2008 16.08
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Il link per le persone fisiche utenti dei centri per l'impiego è: http://195.250.34.33/checkbox/Survey.aspx?s=ce3ad260e0fc406ab1ed314af6505cd1
La Provincia di Roma ascolta i propri utenti
15 Gennaio 2008
La Provincia di Roma ha avviato 6 sondaggi on line per la rilevazione della qualità dei servizi erogati in materia di manutenzione delle strade provinciali di servizi dei Centri per l'impiego forniti alle aziende e ai singoli utenti in cerca di occupazione , di agevolazioni tariffarie Metrebus Lazio di vigilanza sulla motorizzazione civile (centri di revisione auto, agenzie pratiche auto, autoscuole, etc.) e di autorizzazioni e controlli in campo ambientale (scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rifiuti, etc.)
Queste 6 indagini fanno parte di un più ampio progetto avviato lo scorso anno, coordinato dalla Direzione generale - Servizio 1 "Pianificazione controllo" con il supporto dell'Ufficio Statistica, sul monitoraggio della qualità erogata, attesa e percepita relativamente a 20 procedimenti/servizi, considerati particolarmente rilevanti, che la Provincia di Roma offre ai suoi "clienti".
Oltre a quelli già menzionati, gli altri procedimenti monitorati nel corso del 2007 sono stati: formazione del personale dipendente non dirigente; verifiche sugli impianti termici; attività sanzionatoria e di contenzioso nelle materie ambientali; autorizzazioni in materia di occupazione del suolo pubblico; manutenzione degli edifici scolastici; valorizzazione e fruizione delle aree protette a gestione provinciale; monitoraggio ed attuazione dei piani sociali di zona; accoglienza alle donne presso i centri di Solidea; supporto agli enti locali in materia di protezione civile; trasporto per i diversamente abili (+ Bus); sportelli di informazione e consulenza ai consumatori.
Gli utenti di tali servizi - privati cittadini, aziende, enti locali, dipendenti dell'Amministrazione, etc. - sono stati, nel corso di questi mesi di sperimentazione, coinvolti ed ascoltati, con metodi rigorosi e non autoreferenziali, attraverso strumenti di rilevazione qualitativi (realizzati 22 focus group, che hanno visto partecipare circa 250 persone) e quantitativi (avviate 18 indagini quantitative con questionario, di cui 5 già concluse).
L'iniziativa, che si colloca all'interno di un percorso graduale di monitoraggio della qualità e di orientamento agli utenti sviluppato negli ultimi anni, verrà estesa a tutti i principali servizi erogati dall' Amministrazione Provinciale. Questo attraverso un sistema permanente di governo della qualità dei servizi, fondato su regole e metodi uniformi e condivisi, collegato al ciclo di programmazione e controllo ed integrato con i sistemi di contatto e di ascolto dei cittadini predisposti dalla Provincia di Roma.
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la battaglia di Paola è anche la nostra! |
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Annunci di lavoro discriminatori
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By Raffaella on
12/01/2008 10.13
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Gentile Paola, ci complimentiamo con Lei per l'iniziativa che ha preso, e La incoraggiamo a proseguire su questa strada, tenendoci informati. Sin dall'inizio abbiamo combattuto come Associazione la Sua stessa battaglia di civiltà, per cercare di far riflettere l'opinione pubblica del nostro Paese sull'assurdità (ancora prima che sull'illegalità) di discriminazioni anagrafiche in fase di ricerca di candidature per posizioni di lavoro. Ritenendo di farLe cosa utile, qualora non ne fosse già a conoscenza, Le inviamo in allegato la Sua lettera pubblicata oggi su Repubblica. Le auguriamo un Buon Anno, sapendo che chi ben comincia è a metà dell'opera !
LA MAIL di PAOLA
seguo il vostro blog e attività dopo avervi conosciuto grazie a Radio 24. Sto conducendo la mia personale battaglia contro anSnunci come questo prodotto da Praxi spa: Il nostro cliente, dinamica realtà in forte sviluppo operante nel settore dell'impiantistica ci ha incaricato di ricercare il/la &nbs ...
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Si continua a morire .... |
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By Raffaella on
08/12/2007 5.48
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Non posso rimanere insensibile alla ennesima strage sul lavoro.... mentre la nostra classe imprenditoriale parla di agganciare i salari alla produttività (e io mi chiedo quale sarebbe il salario dei dipendenti Alitalia!!), di ”liberalizzare” quanto piu’ possibile la contrattazione ... gli imprenditori chiedono .... come se le leggi sui contratti di lavoro di questo ultimo decennio avessero favorito i lavoratori (incredibile!!!), ma gli imprenditori CHIEDONO ... Non basta aver dato loro degli strumenti di flessibilità (unici in Europa) , di aver fatto scendere ai minimi storici il costo del lavoro, di aver supportato le loro crisi, i loro fallimenti e le loro malefatte (Parmalat!!!) NO non basta ... gli imprenditori CHIEDONO... e mentre chiedono si continua a morire in fabbrica.. A Torino a Cassino...
A Torino la fabbrica in cui si è perpetuata l’ennesima strage è chiamata la “fabbrica dei ragazzi” , il 95 per cento dei 180 dipendenti rimasti ha meno di trent'anni.... chissà perchè ? ..perchè i ragazzi sono piu’ flessibili e piu’ indifesi.
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la Foppapedretti sospende l'annuncio grazie alla richiesta di ATDAL |
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By Raffaella on
07/12/2007 15.27
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A questo annuncio pubblicitario "provocatorio" della Foppapedretti uscito su "ePolis" del 3 dicembre scorso abbiamo risposto cosi' :
A : F O P P A P E D R E T T I Oggetto : RICHIESTA DI SOSPENSIONE MESSAGGIO PUBBLICITARIO DI CONTENUTO OFFENSIVO Data : Wed, 5 Dec 2007 22:13:45 +0100
Ricevi copia del seguente messaggio che hai inviato ad un amministratore di Foppapedretti Spa
E-mail da ASSOCIAZIONE "ATDAL OVER 40"
A pagina 5 del quotidiano "E POLIS Roma" è stato pubblicato il seguente annuncio pubblicitario: "IN UN MONDO SEMPRE PIU' PRECARIO, ANCHE QUESTO NATALE C'E' UNA CERTEZZA: I REGALI FOPPAPEDRETTI". A nome dell'Associazione ATDAL OVER 40 Vi invitiamo a sospendere l'annuncio pubblicitario in questione e, rispondendo a questa e-mail, a fare le Vostre scuse ai veri precari ed alle loro famiglie. Nel 2002 ATDAL OVER 40 è nata come associazione non-profit con l’obiettivo di dare voce e tutelare gli over40 che perdono il lavoro a livello individuale e non riescono più a ricollocarsi. Considerati a torto "troppo giovani per la pensione ma troppo vecchi per lavorare" sono costretti a vivere del tutto privi di reddito in attesa dell’unica possibile fonte di reddito che arriverà loro con la pensione non prima di avere compiuto i 60 (se
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CHI CI RIDARA’ QUELLO CHE ABBIAMO PERSO?...PER SEMPRE??? |
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By Raffaella on
02/12/2007 18.04
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da Maria Clara
… E’ diventato buio, o meglio il buio s’è impossessato di noi…
In questi anni persone giovani e over, donne e uomini si sono battuti alla una continua ricerca di equilibrio senza abbandonarsi a pianger su se stessi, ma hanno elaborato piani di sopravvivenza utilizzando tutta quell’elasticità mentale, lavorativa ed esistenziale così largamente declamatata dai “ nostri supervisori”( politici, datori di lavoro, agenzie interinali etc. ) la differenza fra noi e loro sono una scrivania e una “poltrona”; una pseudo-barricata , minima se si vuole, ma così efficace da non lasciar arrivare la giusta e totale corrispondenza fra le due fazioni.
Da una parte il datore di lavoro con obiettivi ben preci: massima rendita con poca spesa, quindi la/il giovane è il candidato migliore, contratti a progetto o similari, poche spese, nessuna garanzia di lavoro a tempo indeterminato... si cambia la dicitura della mansione e il gioco è fatto(come dice il proverbio? Fatta la legge, trovato l’inganno) tanto son giovani…(conosco giovani di 28/30 anni che non hanno ancora un lavoro fisso non si possono permettere una casa una famiglia perché son giovani) .Dall’altra parte un popolo sempre più over (perché i giovani prima o poi diventano vecchi basta guardare le offerte di lavoro ..-cercasi impiegato…operaio…ingegnere ...
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gli Invisibili Scoraggiati ... non piu' Disoccupati .. e altro |
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By Raffaella on
06/10/2007 19.36
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da Stefano
Martedì (2 ottobre 2007) è uscito su Repubblica un servizio di due pagine intitolato “L’esercito degli invisibili”, dedicato al fenomeno dei cosiddetti scoraggiati, di quelli cioè che il lavoro hanno smesso di cercarlo stanchi di essere rifiutati o di aspettare un qualcosa che non arriva mai.
La caratteristica di queste persone è che per l’Istat non figurano come disoccupati per cui non vengono conteggiati in queste liste e di conseguenza qualcuno poi va in giro a gabellare che “la disoccupazione è in calo”.
L’articolo è molto bello, c’è una parte di analisi dei dati e poi la storia di una ragazza calabrese che stanca di essere scartata o perché troppo preparata o perché troppo poco, ha smesso di cercare lavoro e vive alla giornata. La storia per noi non è certo nuova: ci potremmo fare un libro solo di queste esperienze. Nell’intervista mi colpiva tra le altre cose l’età della ragazza, 36 anni. Mi conferma una cosa che avevo già verificato (oltre che sulla mia pelle) analizzando le varie inserzioni: omai non è più un problema over 40 ma già dopo i 35 anni sei discriminato. Fra poco fonderemo la federazione giovanile di Atdal…
Nell’articolo viene riportato un parere sull’argomento dell’ineffabile De Rita (ricercatore del Censis a noi già noto…) che (a pag 30) dice: “il noto ricercatore va anche questa volta controcorrente. Sostiene che quando l’economia rallenta è sempre così. “Non dico che sia normale ma non è nemmeno un fenomeno eccezionale. Se non vale la pena cercare le donne e i giovani non si mettono neppure a caccia. Era così anche negli anni ’50 quando ci si cancellava dalle lista di collocamento”. La novità sta altrove. Sta nelle dimensioni ben più larghe di un tempo del fenomeno.”
Insomma per De Rita tutto quasi normale. Ho letto il passo due o tre volte ma francamente non riesco a capire che razza di spiegazione è. Siccome il fenomeno è ciclico non è forse importante? Non è un indice di degrado sociale? Ma che vuol dire? Siccome ciclicamente quando ci sono piogge torrenziali in alcune zone avvengono frane e smottamenti, non facciamo niente per aggiustare e combattere il fenomeno, tanto è un evento ciclico? E quando è secondo lui che vale la pena di cercare? Misteri, ma lui è bravo e famoso quindi tutto quello che dice è giusto a prescindere e soprattutto non controbattibile.
Sempre in tema di “lo affermo ma non lo spiego” (una modalità molto in voga nei dibattiti politici) Mercoledì sul Sole 24 ore a pag 2 c’era un’intervista a Massimo D’Alema (...dì qualcosa di sinistra D’Alema, qualcosa di sinistra….) Il titolone è “Il protocollo sul welfare è più a sinistra di chi lo boccia”. Leggo la pagina e tutto quello che trovo sull’argomento è “sarebbe singolare che i lavoratori bocciassero il primo accordo sindacale che dopo tanto fa un’azione di redistribuzione per ...
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Lavoro: modifiche alle norme sulle dimissioni volontarie |
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By Raffaella on
06/10/2007 18.22
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da Corrado

L'Aula del Senato, nella seduta del 25 settembre scorso, ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera".
Obiettivo del provvedimento è quello di eliminare la prassi, purtroppo non infrequente, delle false dimissioni, cioè delle dimissioni in bianco fatte sottoscrivere al lavoratore o alla lavoratrice nel momento dell'assunzione.
La legge introduce l'obbligo di consegnare le dimissioni su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente dalle direzioni provinciali del lavoro e dagli uffici comunali, nonché dai centri per l'impiego.
I moduli, che avranno una validità di 15 giorni, riportano un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché spazi, da compilare a cura del firmatario, destinati all'identificazione della lavoratrice o del lavoratore del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile. http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dimissioni_lavoro/index.html
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La storia di Natalia nella trasmissione "Okkupati" del 14 ottobre |
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By Raffaella on
06/10/2007 18.03
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Il programma di Rai Tre - Okkupati anche quest'anno torna ad interessarsi delle iniziative di ATDAL - Over 40, con un servizio che andrà in onda domenica 14 ottobre alle ore 12,40 circa e che potrà essere rivisto in modalità "streaminig" sul sito della trasmissione(www.okkupati.rai.it).
Questa volta le telecamere del team di condotto dall'ottimo Gianni Sorrentino illustrano la storia di Natalia, una nostra socia di Roma che, grazie ad un'iniziativa congiunta di ATDAL Over 40 e dell'Agenzia per il lavoro Quanta, è stata assunta come Hostess degli autobus turistici "Trambus Open 110", ritrovando la speranza e il sorriso dopo un lungo periodo di disoccupazione.
Nel corso del servizio Armando Rinaldi Presidente ATDAL e Marco Balzi Area Manager di Quanta illustrano i contenuti dell'accordo sottoscritto a Roma nel maggio del 2007. Si tratta di un'innovativa forma di collaborazione tra un'associazione di lavoratori "svantaggiati" ed una socieà leader del mercato del lavoro, grazie alla quale numerosi soci e simpatizzanti di Roma hanno avuto l'opportunità di seguire corsi di formazione gratuiti certificati British Insitute (finanziati da Formatemp e patrocinati dal Municipio Roma Tre) e qualificarsi nel settore del turismo nel quale alcuni di loro, come Natalia, hanno poi trovato lavoro.
Nel raccomandarvi di seguire e pubblicizzare l'evento vi auguro una buona visione. Aurelio De Laurentiis Vice Presidente - ATDAL Over 40
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gli ULA, il paradosso che non si racconta, c’è più gente che lavora, ma di lavoro ce n’è poco |
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By Raffaella on
25/09/2007 5.21
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da Link: http://www.beppegrillo.it/2006/03/gli_schiavi_mod_2.html (21 marzo 2006)
L’occupazione si misura in due modi: contando quante sono le persone che stanno lavorando, e quante sono le “unità di lavoro equivalenti”, che tengono conto di quante ore lavora ognuno. Se ci sono due idraulici che lavorano 60 ore alla settimana, gli occupati sono due, ma visto che entrambi fan l’equivalente di un tempo pieno e mezzo le unità di lavoro sono tre. Se poi il lavoro va male, ed entrambi lavorano solo 20 ore, i lavoratori sono sempre due, ma le unità di lavoro sono solo più una. In pratica, in un caso si contano “le teste”, nel secondo quanto lavoro c’è. Nel grafico allegato si vede cosa è successo a lavoro e lavoratori nel decennio che si apre con Prodi e si chiude con Berlusconi. La prima cosa da dire è che l’occupazione è cresciuta durante il centro destra. Ma la crescita era già in atto con il centro sinistra. La “piccola” differenza, è che durante il centro sinistra l’occupazione parte fiacca e poi cresce, durante il centro destra parte crescendo, e rallenta bruscamente negli ultimi due anni. Guardando alle unità di lavoro poi il rallentamento è ancora più drastico, e diventa un calo nell’ultimo anno (quello che sottolineano sia Istat che Bankitalia). Da notare che per la prima volta nella storia repubblicana sono più i lavoratori che le unità di lavoro: c’è più gente che lavora, sì, ma di lavoro ce n’è poco.

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