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Raffaella
05/02/2008 13.30
Comunicato ricevuto da UPTER
(in calce al comunicato alcuni dati sulla formazione permanente)
"Palazzo Englefield", da noi completamente rinnovato e restaurato,
diventerà a livello nazionale un luogo strategico per la cultura, un
laboratorio di partecipazione e di soddisfazione per attività non solo
formative ma anche di ricerca e sperimentazione?.
Cosi il Presidente Francesco Florenzano ha oggi illustrato il
nuovo progetto culturale popolare di cui è cuore pulsante Palazzo
Englefield, nel centro di Roma.
L'Upter - ha proseguito Florenzano - è una realtà competitiva
non solo sul piano della formazione permanente ma anche in termini
economici. Basti pensare che i nostri corsi, della durata standard di
50 ore spalmati su 12 mesi, hanno un costo medio di 200 euro.
Numerosissime le sedi presenti sull?intero territorio di cui Palazzo
Englefield vuole essere il fulcro promotore di iniziative e cultura".
Coinvolgiamo a tal punto le persone che partecipano ai nostri
innumerevoli corsi che esse stesse ne diventano promotrici. Questo
perché noi puntiamo sulla partecipazione e non sull?autoaffermazione".
In tutta Europa - ha sottolineato Florenzano - è la formazione
permanente la chiave dello sviluppo, in termini economici, in quanto
continuo aggiornamento delle professionalità nel percorso lavorativo,
e in termini sociali in quanto strada maestra dell'integrazione.
Nel desolante panorama della scuola e della formazione italiana
- ha concluso Florenzano - lo spazio riservato ai cittadini che
intendono , apprendere con piacere, è ancora sottovalutato dal Governo
e dalle Regioni ma non lo è dai cittadini che, attraverso le
Università popolari e le associazioni, si sono auto-organizzati per
realizzarsi e meglio competere anche a livello internazionale?.
Alcuni dati su Palazzo Englefield
4 piani, 30 aule, 8 spazi espositivi, 1 sala conferenze, 1 sala
convegni da 250 posti. Al suo interno: l'Unieda - Unione Italiana
Educazione degli Adulti, la casa editrice Edup con il suo punto
vendita e l'Upter, l'Università Popolare di Roma.
Quanto vale la formazione in Italia
15 miliardi di euro ovvero circa 30.000 miliardi di lire: è
questa la cifra di spesa al 2002 della formazione in Italia. La
formazione in oggetto è quella professionale per i disoccupati e
quella continua per i lavoratori e quella permanente per il resto
della popolazione. 15 miliardi di euro significano l'1,2% del PIL
nazionale da aggiungere al 4,58% della istruzione (scuola e
Università). Il 60,3% delle risorse proviene da fonti pubbliche (nel
2002), il resto dalle imprese e dai singoli cittadini. L?ultimo dato
della partecipazione ai corsi di formazione vede l?Italia al 16° posto
tra i 27 paesi europei con il 6,2% di partecipanti nella classe di età
tra i 25 ai 64 anni. Per contro l'Europa dei 27 rileva una media del
10,8%. L'obiettivo comune per il 2010 è del 12,5%. I finanziamenti
dell?Europa sono erogati attraverso il FSE (Fondo Sociale Europeo),
strumento finanziario dell'Unione europea creato nel 1957 per lo
sviluppo delle risorse umane e del mercato del lavoro. che per le sue
funzioni è il più amato da chi sa spendere!
FORMAZIONE PERMANENTE
La politica di promozione dell'apprendimento per tutto il corso
della vita (il Lifelong learning) si basa sulla consapevolezza delle
istituzioni che tra i loro compiti vi è anche quello di facilitare
l'esercizio del diritto di tutti i cittadini di ogni età, ceto sociale
o condizione professionale, di formarsi, apprendere e crescere, sia
umanamente che professionalmente, per l'intero arco della vita. La
formazione permanente, infatti, non è intesa solo come apprendimento a
fini occupazionali, ma anche personali, civici e sociali, collegandosi
ad altri obiettivi fondamentali, quali quelli dell'occupabilità,
dell'adattabilità e dalla cittadinanza attiva. Nell'attuazione delle
linee guida tracciate a livello europeo, anche l'Italia si sta movendo
verso la creazione di un sistema di formazione permanente e, in
particolare, verso il rafforzamento del sistema di offerta formativa
rivolta alla popolazione adulta. A questo obiettivo rispondono, per
esempio, gli interventi rivolti a favorire la crescita della
formazione continua dei lavoratori, la disciplina dei percorsi di
Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, le iniziative in materia di
Educazione permanente degli adulti, di tipo formale e non formale.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
La formazione professionale sta assumendo sempre più
un'importanza strategica nel mondo produttivo. Essa viene incontro, da
una parte, ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende e,
dall'altra, alle esigenze dei giovani di acquisire competenze e dei
lavoratori di mantenersi aggiornati ai continui cambiamenti del
mercato. Il Fondo Sociale Europeo cofinanzia, insieme a Regioni e
Province, corsi di formazione organizzati da Centri di formazione
professionale pubblici, da enti privati convenzionati e da imprese. I
corsi vengono organizzati a tutti i livelli: post-scuola dell'obbligo,
post-diploma e diploma universitario, post-laurea (corsi e master).
Tali corsi, in prevalenza gratuiti per i partecipanti, consentono di
acquisire competenze e qualifiche richieste dal mercato del lavoro.
Non solo: la formazione professionale può essere una risorsa decisiva
anche per migliorare la propria posizione professionale.
FORMAZIONE CONTINUA
Oltre alle attività di formazione cofinanziate dal Fondo Sociale
Europeo, esiste un sistema nazionale di formazione continua regolato
dalla Legge n. 236 del 19 luglio 1993. È anche possibile, da parte
delle imprese, finanziare percorsi di formazione individuale per
singoli dipendenti (Circolari 37/98, 139/98 e 51/99). A partire dal
1999 è stata anche introdotta la sperimentazione dei voucher
formativi. Tali dispositivi sono finalizzati ad ampliare competenze e
conoscenze a livello individuale anche non coincidenti con necessità
aziendali.
L'art.118 della L. 388/2000 (come modificato dall'art. 48 della
legge n. 289 del 27 dicembre 2002), ha previsto l'istituzione di Fondi
paritetici interprofessionali nazionali, costituiti attraverso accordi
interconfederali, stipulati tra le organizzazioni sindacali dei datori
di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano
nazionale, allo scopo di favorire lo sviluppo della formazione
professionale continua.
Il Ministero del Lavoro in collaborazione con l'ISFOL ha dedicato
alla Formazione continua un portale, www.eformazionecontinua.it,
all'interno del quale è possibile trovare informazioni e
documentazione relativa alla Legge 236/93, ai Fondi Paritetici
Interprofessionali, al Dialogo sociale, alle Ricerche sulla formazione
continua e al Fse.
Upter via IV Novembre 157 - 00187 Roma tel 06 6920431 ufficio.stampa@upter.it www.upter.it
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1 commenti...
Re: UPTER: PRESENTATO A ROMA IL PIU' GRANDE CENTRO ITALIANO DI FORMAZIONE PERMANENTE: PALAZZO ENGLEFIELD
SAREBBE OPPORTUNO MONITORARE L'EFFICACIA DEI CORSI DI FORMAZIONE FINANZIATI CON FONDI PUBBLICI, NEL SENSO DI RILEVARE SE CHI VI PARTECIPA NE TRAE EFFETTIVO BENEFICIO RITROVANDO LAVORO (SE DISOCCUPATO) OPPURE MIGLIORANDO LA PROPRIA POSIZIONE DI LAVORO (SE GIA' OCCUPATO). QUEST'OPERA DI CONTROLLO SERVIREBBE A ELIMINARE I SOSPETTI CHE LA FORMAZIONE SI DEBBA FARE COMUNQUE, CON LA SCUSA CHE C'E' L'UNIONE EUROPEA CHE CE LO IMPONE E CHE DIVERSAMENTE SI PERDEREBBERO I FONDI STANZIATI ALLO SCOPO.
Da walterdeitinger a
08/02/2008 21.37
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