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Raffaella
26/05/2009 15.18
Maschio, sposato, di mezza età
Per l'Istat è il "nuovo disoccupato"
Dal Rapporto Annuale emerge anche una maggiore vulnerabilità degli immigrati
Un milione e mezzo di famiglie ha gravi difficoltà per il cibo, i vestiti e il riscaldamento Tra i 35 e i 54 anni, maschio, residente al Centro-Nord, con un livello
di istruzione non superiore alla licenza secondaria, coniugato o
convivente, ex titolare di un contratto a tempo indeterminato
nell'industria. E' il "nuovo disoccupato", secondo la descrizione che
ne fa il Rapporto Annuale dell'Istat.
Perché la crisi non ha prodotto solo disoccupati 'di lusso' come i
manager, non si è accanita solo sulle categorie da sempre in Italia ai
margini del mercato del lavoro: i meridionali, i giovani, i precari, le
donne. La novità della crisi è che a perdere il lavoro sono "i padri di
famiglia", le figure di riferimento, che magari portavano a casa
stipendi mediocri, ma tali comunque da permettere ad altre persone
(moglie, convivente, figli o altri parenti) di condurre un'esistenza
dignitosa.
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