Search  
google Riduci
         
     
 
   BLOG Lista Riduci
 
Stampa    
     
Blog Over 40

Inviato da: Raffaella
15/05/2007 7.29

...... dopo le esperienze di  ATDAL  con lo sportello al XVII Municipio, realizzato da soci volontari, ecco la nascita di altre iniziative    

Colgo l'occasione per ringraziare  i soci volontari che a Roma hanno dato vita regolarmente allo sportello ATDAL e hanno evidenziato la necessità di un supporto dedicato ai lavoratori Over40, grazie a: 

 Margherita, Marco, Alfio, Maria, Pina, Isabella, Giuseppe, Annarita, Giovanni, Sonia, Cristina, Aurelio, Walter, Luciano, Donatella, Antonio  e Francesca

da RomaLavoro

Over 45 si parte: come cercare un nuovo lavoro


Pubblicizzato attraverso una campagna di affissioni, uscite sui media e la spedizione di 1.500 lettere destinate a un campione rappresentativo, è partito il progetto di orientamento al lavoro per le fasce degli over 45. Nei COL Vignali e Tiburtino sono già arrivati i primi utenti. Diversi i percorsi, diverse le esigenze. C’è chi vuole rimettersi a studiare, riaprendo il percorso formativo. E chi ha solo bisogno di acquistare fiducia e trovare il modo migliore per mostrare di quanta esperienza è portatore.

Gli over 45 romani hanno ora uno specifico servizio di orientamento nella ricerca di un lavoro. E’ stato avviato da una precisa scelta politica dell’amministrazione capitolina e attuato attraverso il Dipartimento XIV e l’Assessorato per le Politiche per lo Sviluppo Locale, la Formazione e il Lavoro. Con il progetto europeo Laps and Raps (Local Action Plans and Regional Action Plans), Roma quest’anno dedica un’attenzione particolare ad una categoria di lavoratori considerata “difficile”, perchè spesso trascurata dalle dinamiche della mobilità, del reinserimento lavorativo e della formazione continua.

Due mesi fa, Roma Lavoro News aveva anticipato che sarebbe nato il nuovo servizio – che è bene ribadire non funge da collocamento dei disoccupati “maturi”, ma soltanto come sportello di orientamento al lavoro. Il nuovo sportello è stato preceduto da una capillare pubblicizzazione, attraverso una campagna di affissioni, uscite sui media e la spedizione di 1.500 lettere destinate a un campione rappresentativo (secondo indicazioni Istat) della fascia di lavoratori che si vuole interessare.

Per i due COL coinvolti nel progetto, il Vignali e il Tiburtino, si tratta quindi di dedicarsi con un’attenzione specifica a quella fascia di donne e uomini di mezza età – spesso con delle responsabilità familiari e una serie di competenze rese obsolete dalle trasformazioni dei processi produttivi – per i quali perdere il lavoro significa ritrovarsi in mezzo a un giungla senza strumenti adeguati per comprendere e agire. E la deriva dell’esclusione sociale come minaccia.

I due Centri per l’Orientamento si sono già organizzati ottimizzando le loro attività. Per esempio, hanno contattato i maggiori enti di formazione e hanno verificato che effettivamente esiste una pregiudiziale e uno sbarramento ai 40/45enni per accedere alle attività di studio. Le agenzie interinali, dal canto loro, tendono a non prendere in considerazione candidati troppo in là con gli anni. Con l’UPTER, l’Università della terza età che invece è nata proprio per favorire la formazione nell’età adulta, si sta cercando di lavorare su programmi di studio personalizzati e percorsi di formazione per target omogenei. Inoltre, le due strutture del Comune hanno in programma una serie di incontri con gli utenti per spiegare loro come si ricercano le fonti di informazione sulle opportunità di lavoro, come si affronta un colloquio per un’assunzione, come si compila e presenta al meglio il curriculum. Del resto, già le prime storie professionali e umane che stanno emergendo spiegano bene quali siano le esigenze e le maggiori difficoltà per questa fascia di utenti.

Cristina Filippini del COL Vignali, per esempio, racconta la vicenda di un sessantenne che vive una forte discrasia tra il suo elevato livello di competenze lavorative e la scarso livello di istruzione certificato. Fotografo di lunga esperienza, con una serie molto ampia di lavori nel settore, dal 2004 al 2006 è stato anche commesso in un negozio di noleggio video prima di perdere il lavoro.
“Il fatto che abbia la licenza media – spiega Cristina Filippini - lo porta ad avanzare richieste di formazione specifica piuttosto che un semplice lavoro che ritiene di riuscire a trovare. Vorrebbe studiare e diplomarsi o partecipare a master specifici, ma si scontra con la difficoltà di accesso a questi canali, preclusi a chi ha solo la licenza media”.

Dal COL Tiburtino invece arriva una storia che racconta bene come un’età matura talvolta possa rappresentare un vantaggio, se la si sa proporre nella giusta maniera.
“La questione dell’età non sempre è una discriminante negativa: presentare tutta la propria esperienza, la solidità della posizione, suscitare fiducia nell’interlocutore. E’ un modo per conquistarlo. In questo senso, sono i più giovani a subire lo svantaggio di essere alle prime armi”, ricorda Umberto Saita del COL Tiburtino.
A sostegno della sua tesi, porta un caso specifico: un uomo di 58 anni, romano, con un lunghissimo curriculum negli uffici di gare e appalti in ambito edilizio, con tanto di certificazione dei risultati raggiunti. Nel 2003, considerandola un’ottima opportunità, abbandona un lavoro ben pagato e a tempo indeterminato, per imbarcarsi in un progetto di consulenza per una società che presto fallisce. Da tre anni è sfiduciato e con il tempo frazionato tra una serie di collaborazioni saltuarie. Coltiva inoltre un atteggiamento recriminatorio verso la sua scelta sbagliata. Al COL, dice Saita, si sta cercando di indirizzarlo ad una ricerca strutturata delle aziende edili (anche tramite l’Albo prefettizio di Roma) e di metterlo in contatto con le agenzie interinali più impegnate nel suo ambito, puntando su una lettera motivazionale che valorizzi al massimo le sue esperienze.

 

Tags:

2 commenti...

Re: Over 45 si parte: come cercare un nuovo lavoro

Complimenti Raffaella per il tuo intervento...penso che questa è la strada giusta da percorrere !

Da braveh a   17/05/2007 10.09

Re: Over 45 si parte: come cercare un nuovo lavoro

Da due anni sono alla ricerca di una posizione commerciale alternativa all'ospedaliero che, sebbene mi abbia fatto conoscere cosa significhi essere vittima del mobbing, mi ha comunque regalato (si fa per dire) 22 anni di successi economici e personali.
Non avendo esperienza in altri settori, scegliendo ciò che secondo me poteva essere una branca alla mia portata e decisamente stimolante, ho cercato su internet tra la miriade di pseudo-offerte di lavoro.
Ho notato che queste si raggruppano in due categorie: quelle comprensive di partecipazione dell'azienda in questione con Minimo garantito, rimborso spese, pacchetto clienti attivo o altro anche se simbolico E aziende che chiedono magari anche l'esclusiva ma che ti danno (qualche volta) i depliants e ti mandano allo sbaraglio, tanto tutto fa brodo. E dire che sugli annunci di lavoro si dichiarano "...azienda leader di settore; .... azienda di riferimento;). A sentir loro spaccano milioni di euro ma quando vai a fare un rapporto CERVED ti accorgi che fatturano un centesimo di ciò che dichiarano al colloquio, che il capitale sociale è versato per metà, che hanno alle spalle qualche fallimento etc. etc.
Poi ci sono le aziende grandi, quelle effettivamente importanti che si servono di ditte specializzate nel recruiment.
A queste ultime va una mia personalissima particolare benedizione. Un esempio? ricerca di capo area da parte di un'azienda francese. La figura da loro ricercata calzava a pennello sulla mia candidatura, con 22 anni di esperienza in aziende molto più rafppresentative della loro. Mi arriva l'invito via SMS da parte della Mind Consulting a compilare on line il questionario sul loro sito (circa 250 quiz psicoattitudinali, per intenderci quelli la cui attendibilità è stata più volte sconfessata dalla comunità scientifica globale). In calce al messaggio specificano che, se entro 48 ore dalla ricezione dello stesso non vi è continuità nella corrispondenza, la ricerca è da intendersi conclusa. Implicitamente se hai risposto male ai quiz, vuol dire che non sei idoneo a questo tipo di lavoro. Volete sapere come è finita? Dal momento che la loro selezione si è interrotta, sono stato considerato non idoneo ad un lavoro che ho svolto egregiamente per 22 anni, al MIO lavoro. Vorrei specificare inoltre che i quiz erano del tipo: !) riesci a concentrarti tra la confusione? 2) Di chi è il merito del successo della Microsoft, di Bill Gates o dei suoi collaboratori? 3) Se compri una lavatrice nuova leggi le istruzioni o lo fai fare a tua moglie? Etc. etc.
Che cosa persare poi di quegli annunci del tipo: "Cercasi buttafuori con esperienza, età 22-25 anni, laurea ad indirizzo letterario, bella presenza, automunito ed in possesso di pc. Completano il profilo la conoscenza scritta e parlata dell'inglese, tedesco e possibilmente altra lingua tra francese e spagnolo. Trattamento di sicuro interesse per 3 mesi rinnovabili.
Ho esasperato i numeri per rendere più incisivo il succo dell'argomento ma i umeri reali non si discostano di molto da quelli reali.
Ora, a parte il mancato rispetto per il titolo di studio, quello che chiedono è quasi impossibile da reperire. Personale rigorosamente in erba ma con almeno 5 anni di esperienza alle spalle, non sarà utopia?
Non voglio parlare delle discriminazioni rispetto all'età perchè il mobbing è un altro problema, anche perchè, seppure non lo si dichiarasse sugli annunci, il limite d'età sarebbe comunque un target previsto dal datore di lavoro. E sarebbe del tutto inutile legiferare sull'argomento come si è fatto per la discriminazione sul sesso.
C'è poco da fare, ci sono posizioni adatte ai giovani, altre alle donne, su questo non ci piove ma, per gli over 45, pur riconoscendo loro un bagaglio di esperienza enorme, non c'è posto, o forse non c'è ingaggio, nel senso che i pochi spiccioli che le aziende sono disposte a sborsare, proposti ad un anziano suonerebbe come un'offesa. Senza tener conto del fatto che i giovani, data l'inesperienza, sono facilmente gestibili e sfruttabili.
Poi, sempre a proposito delle ricchissime aziende di heads hunters, spesso quotate in borsa e dalle dimensioni colossali: a chi viene in mente un accostamento tra queste e la ditta "Why not"? Ricorderete di certo la connivenza tra il titolare tale dott. Antonio Saladino e il feudatario di Ceppaloni Clemente Mastella per lo scambio tra voti all'UDEUR e posti di lavoro, per quanto precari.
E se il successo di queste aziende provenisse proprio da certe connivenze? Magari fatte per bene, alla milanese, non certo in maniera ruspante come in Basilicata. Di certo c'è che la selezione per i migliori posti di lavoro passano stranamente attraverso queste aziende che, pagate profumatamente, decidono arbitrariamente (o con metodi pseudoscientifici) il candidato da inserire nel contesto aziendale, laddove le stesse aziende modernamente organizzate con uffici interni e personale proprio preposti allo stesso scopo, lasciano fare a ditte esterne.
Ma fosse un altro sistema per pagare il pizzo ai partiti? Ormai in questa italietta non mi meraviglio più di niente.

Da dino a   14/11/2008 20.05

Nome:
Titolo:
Commento:
Aggiungi Commento    Annulla  
     
 
   Blog_Archive Riduci
 
Stampa    
     
     
 
   Search_Blog Riduci
 
Stampa    
     
Ricerca personalizzata
Home:BLOG:Iniziative :Approfondimenti:Contatti:Ricerca:News
Copyright (c) 2000-2006 Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy