su segnalazione di Walter
L'8 giugno si è tenuta una tavola rotonda a Roma
I lavoratori over 55 sono un patrimonio da valorizzare, soprattutto in una società competitiva che sembra aver rimosso i valori umani e professionali legati all'esperienza. Il Convegno dell'AICCRE. Si è svolta oggi a Roma la tavola rotonda organizzata dall'AICCRE, incentrata sulle potenzialità di sviluppo dei lavoratori over 55 nel mercato del lavoro italiano ed europeo. I lavori sono stati moderati da Paolo Butturini, Consigliere Nazionale della FNSI. La prima a prendere la parola è stata Rosa Rinaldi, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e Vicepresidente dell'AICCRE: "oggi il lavoro ha perso la sua capacità di professionalizzare i lavoratori, che non sono più considerati una risorsa, ma vengono inquadrati solo in un'ottica di ottimizzazione dei costi"; il Sottosegretario ha affermato anche che per uscire da questa situazione: "Il legislatore dovrà intervenire su tre elementi principali: l'esperienza, la professionalità e l'età dei lavoratori". E' intervenuto poi Ugo Balzametti della FISAC CGIL, che ha messo in rilievo come: "Le aziende devono impegnarsi a sviluppare un concetto di flessibilità "umana", vissuta ed agita in profondità, puntando su una formazione continua dei lavoratori, anche over 55".
Dario Visconti, Vicepresidente UEAPME (Artigianato e Piccole medie imprese), ha sostenuto che: "L'80% delle aziende italiane, vale a dire tutte le micro e piccole-medie imprese, non soffre del problema del "mal di licenziamento" degli over 55". Grazia Binchi della UIL, ha sottolineato che: "Il Paese si sta impoverendo, perché non riesce a valorizzare le preziose risorse lavorative che possiede, e di questo anche i sindacati ne hanno colpa".
Ha concluso i lavori Nazareno Mollicone, Segretario confederale dell'UGL, che ha evidenziato come: "I lavoratori italiani over 55 sono solo il 32% della popolazione lavorativa, di questi il 78% sono uomini e il 22% donne. L'obiettivo fissato dall'Europa è invece quello del 50%. Per realizzare una competitività del sistema lavorativo italiano, bisognerebbe fondarlo non solo sulla quantità ma soprattutto sulla qualità, anche dei lavoratori over 55".
Roberto Di Giovan Paolo: "Lavoro, valore prioritario" "I lavoratori non possono essere considerati solo in chiave funzionale alla loro capacità produttiva". Ha esordito così il segretario generale dell' Aiccre Roberto di Giovan Paolo. Al centro del ragionamento del segretario generale dell'Aiccre, il binomio qualità della vita/qualità del lavoro: "Dovremmo chiederci - ha detto Di Giovan Paolo - cos'è un lavoratore dentro e fuori la sfera lavorativa. E non certo pensare di identificarlo con la merce che produce". E poi un riferimento alla nostra Costituzione: "Quando fu scritto l'articolo 1 della Costituzione italiana, ci fu un imponente dibattito: i nostri costituzionalisti - ha precisato Di Giovan Paolo - si chiesero se il nostro Paese dovesse essere fondato sul lavoro e sui lavoratori". Quello, per il segretario generale dell'Aiccre non è stato solo un dibattito ideologico bensì "un ragionamento sul valore che il lavoro ha nella società". Sulla situazione attuale il segretario generale dell'Aiccre ha fatto riferimento alla " frammentazione della vita lavorativa" a causa della quale "le narrazioni del mondo del lavoro sono meno presenti anche nella nostra produzione culturale".
http://www.aiccre.it/?sez=1&tipo=articolo&id=184