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Inviato da: Raffaella
19/06/2007 6.47

istat.gif da Armando Rinaldi

L'Istat segnala un nuovo calo della disoccupazione ma, questa volta, bontà sua segnala il preoccupante aumento del numero di coloro che non cercano più lavoro perché convinti di non avere possibilità di trovarlo. Come più volte comunicato ai nostri Associati nel periodo 1995-2005 gli "scoraggiati" sono passati dal 550.000 a 1.250.000. Non abbiamo i dati aggiornati al 2006 ma possiamo solo supporre che il numero sia aumentato ancora. Dato che gli "scoraggiati" non vengono sommati al dato Istat sui disoccupati ci domandiamo quale valore effettivo possa essere riconosciuto a tale dato. Infine, analizzando il dato "fasullo" relativo al numero dei disoccupati emerge ancora una volta che le donne sono ampiamente in testa alla classifica, con buona pace della Bonino che invece di preoccuparsi del disadattamento di una over60 in pensione potrebbe dedicare la sua attenzione alle giovani donne che questa società emargina in modo vergognoso

 

 

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5 commenti...

Re: ISTAT : Aumenta il numero dei "rassegnati"

Cara Raffaella,
si scoraggia sì chi è in cerca di un lavoro (o di cambiarlo)...purtroppo chi lo ha se ne sta in pace in attesa degli eventi...chi lo cerca o conosce qualcuno (xchè così funziona in italia...) o è difficilissimo trovarlo, e chi lo vuole cambiare (magari in età matura tipo me) viene discriminato o x l'età o per altri motivi se pur valido.
Aggiungo inoltre che gli uffici di collocamento "non collocano" (se non in bassissima percentuale...) e come hai scritto spesso insieme al buon Walter, se lo trovi nelle agenzie interinali...forse lavori 1 mese...poi una settimana o a progetto e così via...!
Capisco perfettamente che bisogna "rimanere positivi" ma ci sono anche quelli meno forti e che va a finire che si rassegnano e "mollano" magari credendo al Superenalotto (dove a vincere è sempre uno solo..."LO STATO" !)

Un abbraccio a tutti

Da braveh a   20/06/2007 12.00

Re: ISTAT : Aumenta il numero dei "rassegnati"

il problema è che nonostante il tasso di disoccupazione diminuisca, nessuno dice che il LAVORO non aumenta... per cui viene contato come occupato anche chi lavora SOLO tre mesi l'anno!!! il dato significativo, che nessuno pubblica è l'andamento degli ULA (Unità Lavorative Annue), cioè le unità di lavoro totali a tempo pieno.
Una nota ISTAT di marzo 2006, quasi scusandosi, denunciava un calo degli ULA nel periodo 2001-2005, proprio durante la crescita dell'occupazione. Un anno lavorativo, quindi, viene suddiviso tra piu' "occupati" ...
Vedere per credere!! http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20060301_00/

Da Raffaella a   20/06/2007 22.56

Re: ISTAT : Aumenta il numero dei "rassegnati"

Mi ricorda la famosa poesia di Trilussa..."LA STATISTICA"...è proprio azzeccata !

Da braveh a   21/06/2007 11.12

Re: ISTAT : Aumenta il numero dei "rassegnati"

per l'istat anche chi lavora un solo giorno non è più disoccupato. Questo istituto andrebbe eliminato visto che neanche i suoi dati sono attendibiliin quanto gli algoritmi che usa non rispecchiano criteri da potersi adattare in questa realtà. Premesso questo analizziamo la realtà dei fatti:
Perchè la gente si rassegna e non cerca lavoro?
Perchè lavora in nero. I posti per lavorare in nero, baby sitter, commessi ,edilizia e via di seguito, c'è ne sono fin troppi, Quindi è lavoro eluso. Le grandi aziende assumono? Non mi sembra, non vedo grandi aziende che stanno setacciando il mercato per fare incetta di lavoratori. Le aziende in generale piccole, medie o grandi assumono? No! perchè ? Si chiama delocalizzazione,cioè si spostano le produzioni in quei posti dove la produzione costa meno! Voi pensate che gli investitori stranieri nelle aziende in Cina, Taiwan, e altro garantiscono ai lavoratori di quei posti gli stessi diritti che hanno i lavoratori nel nostro Paese? No! la legge è quella del luogo? Come si sente un'imprenditore italiano quando vende un suo prodotto fatto in Cina sapendo che quel prodotto potrebbe averlo fatto uno schiavo-bambino!Si sente bene in quanto il problema non se lo pone, come non se lo sono posti i dirigenti della Nike, giustificandosi col dire che loro avevano trattato con dirigenti adulti l'affare dei palloni!!!!
Quinidi delovalizzare significa creare disoccupazione, quindi se tutti gli imprenditori vanno all'estero, e gli stranieri non vengono a investire in Italia nel lungo periodo, non saremo un popolo di disoccupati o addirittura inoccupati a vita? I nostri politici ci stanno pensando?
Inoltre siamo sicuri che in termini di costi, la delocalizzazione è un vantaggio? la tecnologia è italiana e prima o poi copiano, sicuramente migliorandola, bisogna trasportare la merce prodotta in Italia dove i costi di trasporto incidono, le polizze assicurative i danneggiamenti che le merci possono subire per incuria o fatalità, lo sdoganamento. Ma davvero delocalizzare significa abbattere i costi? La concorrenza della contraffazione non è un danno miliardario? Allora se è solo un problema di tasse che sta facendo si che il nostro popolo sia letteralmente azzerato , non è il caso che tutti insieme sia mandi a casa tutta la classe politica compresi i privilegi?


Da giona54 a   22/06/2007 10.55

Ora anche l'ISTAT riconosce il fenomenro dei "rassegnati"

NON SO SE LO AVETE NOTATO, MA NELL'ULTIMO COMUNICATO DELL'ISTAT CHE E' STATO COME SEMPRE "BOVINAMENTE" RIPRESO DA TUTTA LA STAMPA, C'ERA UN CHIARO RIFERIMENTO AL FENOMENO DI COLORO CHE NON CERCANO LAVORO, SPECIALMENTE NEL SUD DOVE LE PROBABILITA' DI TROVARE LAVORO SONO STATISTICAMENTE INFERIORI AL CENTRO ED AL NORD. NOI DI ATDAL OVER 40 LO ANDIAMO RIPETENDO DA ANNI, FINALMENTE CI SONO ARRIVATI ANCHE LORO. MEGLIO TARDI CHE MAI !

Da walterdeitinger a   19/07/2007 19.20

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