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Inviato da:
Raffaella
11/03/2007 4.00
da Walter
A nome della nostra Associazione auguro a tutte le Donne che il 2007, che per l'Europa è l'Anno delle Pari Opportunità, si concluda con un bilancio positivo in termini di buona occupazione, di sconfitta dei pregiudizi e delle discriminazioni, di recupero degl'innumerevoli e vergognosi ritardi che affliggono il nostro Paese per quanto riguarda il mondo del lavoro femminile. A questo proposito invio a tutte Voi: - un immaginario omaggio floreale in formato .jpg; - qui sotto, il messaggio di un'amica della nostra Associazione che ci ricorda quanta strada resta da fare in Italia - al di là dei bei convegni e delle tante parole buttate al vento - sulla necessità di conciliare lavoro e famiglia; - e la notizia dell'intervento del Presidente della Repubblica che non possiamo non applaudire e non condividere. (..l'intervento)
Buona Festa
da Susanna Oggi, in occasione della festa della donna, vorrei raccontare una storia, la mia storia. Non lo faccio per dare la colpa a qualcuno, ma semplicemente per far conoscere i fatti, nella speranza che possa esserci una soluzione.
Mi presento, mi chiamo Susanna SICILIANO, sono una donna sposata (mio marito è Andrea Maria ARRIGO) ed abito all'Infernetto dal 2000. Nel 1988 entrai alla Corte dei Conti di via Barberini e dal 1995 presso la sede di Piazza Mazzini (pieno centro di Roma). Attualmente mi trovo nell'ufficio del personale ricoprendo anche il ruolo di Referente Informatico. Dal 2000 sono mamma. Nel 2001 è nato il mio secondo figlio e, poiché non guido e anche se lo facessi sarebbe inutile (la Corte dei Conti non ha sufficienti parcheggi per tutto il personale e nei dintorni è tutto parcometro), già nel giugno 2002, quando ero ancora in maternità, feci il mio primo tentativo di avvicinare il luogo di lavoro a casa. Con 2 bambini piccoli, per gli ovvi motivi legati alla logistica e all'educazione dei figli, mi sembrava inconcepibile dover perdere circa 3 ore al giorno di vita nel traffico (quando non c'erano ulteriori intoppi). 3 ore tra auto privata e/o autobus, trenino Roma - Ostia e metropolitana!!!
Basandomi sulla legge per la mobilità volontaria, chiesi di poter essere assegnata ad un ufficio di un ministero del medesimo comparto, Grazia e Giustizia, presso la sede distaccata di Ostia del tribunale di Roma, o presso il Giudice di Pace, sempre di Ostia. Inviai entrambe le lettere a mezzo raccomandata, ma non ebbi alcuna risposta.
Tornai dalla maternità, ed incominciai ad interessare alla mia richiesta, dapprima la stessa Corte dei Conti e gli enti presso i quali avevo fatto richiesta, la CISL, l'on. BONTEMPO, l'ex Presidente del XIII Municipio sig. BORDONI.
Un giorno poi, trascorsi circa 2 anni senza esito, su suggerimento di un dirigente CISL, ho rinnovato la richiesta, questa volta in posizione di comando, presso il Giudice di Pace di Ostia, poiché si era nel frattempo appreso che non c'era alcuna possibilità presso il Tribunale, in quanto, pur essendo troppo poco il personale presente per la mole di lavoro, non si poteva fare nulla finché il Ministero non avesse deciso un ampliamento dell'organico.
In occasione di quest'ultima richiesta, ricevo il benestare del Presidente della Corte d'Appello, responsabile dell'ufficio del Giudice di Pace di Ostia, dopo di che, il nulla.
Non riuscendo ad avere risposte, decido di muovermi in qualche direzione ed inizio cercando di interessare al problema, oltre alla CISL, l'on. BONTEMPO, e l'ex Presidente del XIII Municipio sig. BORDONI, anche il Presidente della Regione Lazio sig. MARRAZZO ed alcuni amici del 13°, in qualche modo legati alla politica, sperando di riuscire nell'impresa, ormai divenuta titanica, di poter avvicinarmi a casa e poter seguire i miei figli nella loro crescita.
Ad oggi, 8 marzo 2007, nulla è cambiato. Nonostante, in mio favore ci siano anche le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Romano PRODI in merito alla mobilità (da RAINEWS24: "Previsti venti milioni per la mobilità degli impiegati pubblici - A favore della mobilità nel pubblico impiego, la Finanziaria prevede uno stanziamento di 20 milioni. Verranno così favorite quelle pubbliche amministrazioni che, con riferimento a sedi con carenze di organico superiori al 40%, attivino processi di mobilità per il personale non dirigenziale.") e ci sia anche un memorandum sottoscritto tra governo e sindacati in merito all'argomento.
8 Marzo 2007, ovvero 21° secolo, ovvero l'epoca dello sviluppo tecnologico, degli strumenti informatici, del telelavoro (perché esiste?), della mobilità, delle pari opportunità, delle quote rosa, della lotta per i diritti delle donne e poi, ad una donna che chiede di poter lavorare vicino casa per poter seguire l'educazione dei suoi figli, tutto questo non viene riconosciuto, e come me ci sono molte altre donne.
8 Marzo 2007: Festa della donna; una festa nata per ricordare un evento tragico, epilogo di una rivendicazione di diritti della donna, diritti che, a volte, proprio ad una donna non vengono riconosciuti.
Tanti auguri a tutte le donne.
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3 commenti...
Re: 8 MARZO 2007: FESTA DELLA DONNA. Ma è davvero così?
dalla socia Margherita
Il primo programma televisivo ad entrare in un’aula giudiziaria viene riproposto, durante l’8 marzo, contemporaneamente in quattro Municipi romani presieduti da donne: IX, XII, XVII,XVIII. rispettivamente presieduti da Susy Fantino, Patrizia Prestipino, Antonella De Giusti e Giovanna Filardi. Trent’anni fa il primo processo per stupro a porte aperte. Fiorella, ha 18 anni quando nell’ottobre 1977 quattro uomini la violentano in una villetta di Nettuno. Ha seguito un conoscente, padre di famiglia, che le ha promesso un lavoro stabile in una ditta. Settanta mila lire al mese. Nella villa dovrebbe essere presentata ai soci. La rivisitazione di Processo per stupro, voluta da Mariella Gramaglia, assessore politiche per le P.O. per il Comune di Roma. a quasi trent’anni dalla sua messa in onda, è l’occasione per ricordare e per tentare un confronto con il nostro presente. “Ricordare ci consente di ragionare su tre grandi temi: la comunicazione, la sicurezza, il rapporto tra uomini e donne La comunicazione. Puntare le telecamere su un processo per stupro segnò il primo inizio di un percorso di trasparenza sociale sulla condizione femminile La sicurezza. La sicurezza di quella giovane donna non era messa in discussione da una banda di balordi, ma da tutto un ambiente che non esprimeva calore e sostegno, ma ostilità. In trent’anni qualcosa è cambiato : il clima delle aule, il giudizio delle persone, la solidarietà. Gli uomini. Il cambiamento che abbiamo visto in questi anni , non riguarda solo il passaggio della violenza sessuale da atto lesivo del pubblico pudore ad atto lesivo dell ‘integrità della persona. Il cambiamento riguarda il passaggio del problema della violenza da problema delle donne a problema degli uomini. E oggi, come ieri, nonostante tutto, i dati del rapporto Istat, commissionato dal Ministero Pari Opportunità, parlano di 14 milioni di donne vittime di violenza e quasi 7 milioni oggetto di stupri ed abusi, mentre oltre il 90 % delle violenze subite tra le mura domestiche non vengono denunciate. Una radiografia amara del nostro Paese.” introduzione di M. Gramaglia a : La memoria ha un futuro, 8 marzo, a cura di F. Cardini Ho partecipato alla proiezione del XVII Municipio, dove c’è lo Sportello ATDAL- over 40. E’ intervenuto il Sindaco Veltroni, che ha promosso e sostenuto l’iniziativa ed ha parlato di altre iniziative del Comune contro la violenza, come la decisione del Comune di Roma, primo comune d’ Italia di costituirsi parte civile in ogni processo per violenza sulle donne e oggi esiste un ddl che tra poco consentirà a tutti gli altri Comuni della penisola di fare altrettanto. Margherita Arrigoni
Da Raffaella a
13/03/2007 20.31
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Re: 8 MARZO 2007: FESTA DELLA DONNA. Ma è davvero così?
Non mi sembra una storia molto edificante per noi donne e mi lascia anche perplessa, La storia di una donna a caccia di raccomandazioni, pur con tutti le scusanti del caso, non mi sembra un messaggio dei più edificanti, specie se riferito agli spostamenti che moltissime donne che lavorano eseguono tutti i giorni. E queste donne sono forse fesse? Mi sveglio tutte le mattine per andare al lavoro da Lodi a Milano: compio questo tragitto tutte le mattine pur avendo famiglia. Mi sembra pazzesco quello che leggo. Saluti
Da Laura Bresciani a
01/05/2008 9.58
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Re: 8 MARZO 2007: FESTA DELLA DONNA. Ma è davvero così?
Cara Laura, io lavoro nel privato da sempre, e la mia vita e quella dei miei tre figli e' stata "segnata" dal mio lavoro: sono anche nati in regioni diverse. Continui trasferimenti e traslochi(dal Piemonte, alla Campania al Lazio), scuole private e costose (gli orari delle scuole pubbliche non erano mai compatibili con i miei orari), alzate mattutine all'alba. La difficoltà è stata far capire che ne valeva la pena... Ma ce l'ho fatta! Anche io ho spesso "invidiato" chi lavorava nel pubblico, con orari diversi, problemi diversi e soprattutto con sicurezze e stabilità di lavoro, che io mi sono sempre sognata di avere... Basti pensare alla lunghezza dei permessi per la maternità (una ricerca che ho letto evidenzia che gli uteri delle donne che lavorano nel privato sono piu' resistenti delle donne che lavorano nel pubblico!!). MA, e dico MA, non faccio parte della schiera di persone che, oggi, considera i DIRITTI acquisiti dai lavoratori dei PRIVILEGI. Al contrario penso che dei DIRITTI (quelli VERI e non di casta e di lobby) dovrebbero essere estesi e MAI, mai TOLTI. Crescere nel modo migliore un bambino è un DIRITTO e un DOVERE, e non solo della madre ma della società intera....
Da Raffaella a
01/05/2008 10.46
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